Urbania ebbe il suo primo teatro già nel secolo XVI, ricavato da un magazzino ducale per la paglia: una struttura completamente rinnovata nel 1726 ad opera dell'Accademia degli Acerbi che ne affidò il progetto all'architetto e scenografo parmigiano Pietro Abati. L'attuale teatro, inaugurato nel 1864, è invece opera dell'urbinate Ercole Salmi, progettista anche del teatro di Gubbio (1868).
Tutto in laterizio, ha una facciata di gusto neoclassico, decorata nella parte centrale da un doppio ordine di semicolonne (doriche al piano terra e joniche al piano superiore) fra cui si aprono semplici porte e finestre prive di ornamentazioni. L'interno, gradevolmente tradizionale nel suo impianto a ferro di cavallo, dispone di 44 palchi, distribuiti su tre ordini e sovrastante loggione a balconata aperta.
Sobriamente decorata, la sala presenta lungo le balaustre a fascia del secondo ordine una serie di medaglioni con dipinte le effigi dei piú illustri personaggi marchigiani, da Donato Bramante, a cui il teatro è dedicato, a Raffaello Sanzio, dal celebre sopranista durantino Girolamo Crescentini a Gioachino Rossini. Tutti i medaglioni sono inseriti al centro di ornamentazioni a stucco dorate, eseguite dall'apprezzato plasticatore pesarese Pietro Gai.
I quattro grandi tondi nella volta con le raffigurazioni allegoriche dei quattro elementi d
ella natura (Aria, Acqua, Terra, Fuoco) sono opera del Lancisi di Verucchio.
Il sipario e il corredo scenico ancora esistenti sono opera del noto scenografo faentino Romolo Liverani che li eseguì in collaborazione con il figlio Tancredi.
Il 19 maggio 2001 il Teatro è stato riaperto al pubblico
Indirizzo: Piazza San Cristoforo
Periodo di costruzione: 1864 (inaugurazione)
Progettista: architetto Ercole Salmi; decoratori e scenografi: Lancisi, Pietro Gai, Romolo e Tancredi Liverani
Restauri: 1949 (rifacimento dipinti della volta a cura di Americo Ludovici)
Tipologia: sala con tre ordini di palchi e loggione a balconata
Capienza: 350