Gli squisiti saperi dell’arte pasticcera si presentano a Fossombrone come un intreccio sedimentato nei decenni, se non nei secoli, tra i saperi dolciari nobiliari signorili e le prelibatezze zuccherine celebrative della civiltà rurale, passando per segreti di manicaretti monastici e il recente prestigio borghese di rinomati laboratori pasticceri, dall’attività ormai pluridecennale.
Tante tradizioni dolciarie di origine eterogenea delineano un repertorio di pasticceria raffinata, autentico codice di leccornie assortite per il calendario di feste tradizionali dell’anno e occasioni particolari, quando le creazioni zuccherine si servivano in rituali conviviali di apparecchiature importanti, su fiandre candide e fini ricami, con stoviglie ad hoc, servizi di tazze, piattini, alzate, bomboniere, vassoi, guantiere, caffettiere, teiere e cioccolatiere, rilucenti di porcellane decorate e metalli splendenti, come quelli dei corredi conservati nella Casa Museo Cesarini, specchi di una consuetudine borghese di certi ricevimenti e rinfreschi nei primi decenni del ‘900.
La tavola rotonda, presso la Quadreria Cesarini alle ore 16, cercherà appunto di ricostruire la storia e l’atmosfera, l’iconografia e le ricette di questi antichi rituali del dolce: parteciperanno Tommaso Lucchetti (storico della gastronomia e dell’arte conviviale), Renzo Savelli (storico e studioso), Rolando Ramoscelli (chef e cultore della memoria cucinaria, autore di un testo sulle ricette di sua nonna forsempronense), e produttori locali.
Il buffet conclusivo proporrà dolci tradizionali ma anche creazioni caratteristiche codificate in tempi recenti degli artigiani pasticceri di Fossombrone. Parallelamente saranno proposti laboratori didattici per bambini sull’arte della pasticceria antica e moderna.